
Come è stata creata GTA 6
Una vasta inchiesta del giornalista di Bloomberg Jason Schreier ha svelato i dettagli dello sviluppo di Grand Theft Auto VI e spiegato perché la creazione del gioco si è protratta per più di otto anni.
Il reporter ha visitato lo studio Rockstar North a Edimburgo e ha parlato con i responsabili del progetto. È emerso che i primi lavori su GTA 6 sono iniziati già nel 2015, ma lo sviluppo vero e proprio è partito dopo l’uscita di Red Dead Redemption 2, nel 2018.
GTA 6 era stata concepita su scala più ampia
I primi piani concreti per la creazione di GTA VI risalgono al 2015. Il progetto aveva il nome in codice Project Americas. L’idea iniziale era che il gioco comprendesse diverse grandi regioni del Nord e del Sud America. Col tempo Rockstar ha ridimensionato il concept e si è concentrata su Vice City e sullo stato immaginario di Leonida, ispirato alla Florida. Questo ha permesso di destinare più risorse alla cura degli ambienti, dei personaggi e degli eventi nel mondo aperto.

Anche Red Dead Redemption 2 ha influito sui tempi di sviluppo. Rockstar ha dovuto assegnare una parte consistente del personale alla creazione del western, facendo passare di fatto in secondo piano il lavoro sul successivo Grand Theft Auto. Le tecnologie e l’esperienza maturate durante la produzione di RDR2 hanno però poi aiutato lo studio a sviluppare l’animazione, il comportamento dei personaggi e altri sistemi per GTA 6.
Problemi gestionali e cambio di concept
Dopo l’uscita di Red Dead Redemption 2 e l’addio del cofondatore di Rockstar Dan Houser, la direzione dello sviluppo di GTA VI è stata affidata a tre specialisti: Rob Nelson, Phil Hooker e Aaron Garbut. Questa struttura ha permesso di ripartire le responsabilità tra i principali dirigenti, ma coordinare le decisioni si è rivelato complicato.

Alcuni dipendenti si sono lamentati della lentezza nel prendere decisioni, della mancanza di una direzione condivisa e della revisione di lavori già completati. Ulteriori difficoltà sono state causate dall’uscita di sviluppatori esperti.
Alla fine del 2019 si era delineata la trama incentrata sui protagonisti Jason Duval e Lucia Caminos. Gli sviluppatori cercavano però ancora di stabilire quanto dovesse essere realistico il gioco. Si discuteva, per esempio, se obbligare il personaggio a prendere da solo le bevande dal frigorifero di un negozio o a comprare singoli ingredienti per preparare da mangiare. Alla fine Rockstar ha deciso di cercare un equilibrio tra realismo e comodità di gioco.

La pandemia di COVID-19 ha complicato ulteriormente la situazione, rendendo più difficile coordinare il personale, organizzare le sessioni di motion capture e gestire altri processi produttivi. Secondo la stima di Schreier, la pandemia potrebbe aver allungato i tempi di sviluppo di circa uno o due anni.
Nel frattempo Rockstar ha ampliato notevolmente il proprio organico. Se nel 2018 l’azienda contava 2.441 dipendenti, ad agosto 2026 il numero era salito a 4.711, distribuiti in 12 uffici in tutto il mondo. Questa espansione ha aumentato la capacità produttiva, ma ha reso più complessa la collaborazione tra i team.
Rinvii e carenza di personale
Il primo trailer ufficiale di GTA 6 è uscito nel dicembre 2023 e indicava il 2025 come anno di lancio. I vertici di Take-Two si sono detti pubblicamente fiduciosi sulla data, ma tra gli sviluppatori c’erano dubbi sulla possibilità di completare il progetto in tempo.

Alla fine l’uscita del gioco è stata rinviata ufficialmente due volte: prima al 26 maggio 2026 e poi al 19 novembre dello stesso anno.
Uno dei problemi più seri è stato l’enorme lavoro richiesto dai personaggi secondari (NPC). Secondo Rob Nelson, le prime stime sul numero di NPC necessari hanno letteralmente sconvolto i dirigenti. Gli sviluppatori non dovevano solo popolare il mondo aperto di personaggi, ma anche creare dialoghi, animazioni e diversi comportamenti per ciascuno di loro.
Per affrontare la sfida, Rockstar ha creato a Los Angeles un team dedicato di sceneggiatori, produttori e registi, concentrato sulla creazione di contenuti per gli NPC.

I rinvii, tuttavia, non sono stati causati da un unico problema specifico, ma da una serie di elementi del gioco ancora da completare. Secondo Phil Hooker, il team avrebbe potuto rispettare la tabella di marcia precedente, ma il risultato non avrebbe raggiunto gli standard di qualità che si era imposto.
Il capo di Take-Two, Strauss Zelnick, è rimasto sbalordito alla notizia del secondo rinvio e inizialmente non ha creduto a quello che aveva sentito. Dopo le spiegazioni dettagliate di Rockstar, però, ha accettato che fosse necessario più tempo per lo sviluppo.
Fisica e sistemi di intelligenza artificiale più dettagliati
Invece di estendere il mondo di gioco a diversi continenti, Rockstar si è concentrata sulla cura degli ambienti e sull’interazione tra i diversi sistemi di gioco.

Per esempio, GTA VI include un sistema dedicato alla sudorazione dei personaggi, che tiene conto dell’intensità dello sforzo fisico. Durante un ballo scatenato in una discoteca, Jason o Lucia suderanno molto più che a riposo. Non è ancora chiaro, però, se questa meccanica influisca sul gioco o si limiti agli effetti visivi.
Gli sviluppatori hanno dedicato molta attenzione all’interazione tra i protagonisti. Jason e Lucia potranno trascorrere del tempo insieme non solo nelle missioni della storia, ma anche durante le normali attività nel mondo aperto. Per esempio, uno dei due potrà mandare un messaggio all’altro proponendo di vedersi, e poi la coppia potrà fare una passeggiata o andare in palestra.
Le attività da svolgere insieme non si limitano agli svaghi tranquilli. I protagonisti potranno compiere rapine, scontrarsi con la polizia e scambiarsi battute anche durante una fuga.

Un’altra sfida è stata sviluppare il comportamento degli NPC. Gli sviluppatori stanno creando diversi scenari d’azione e reazioni agli eventi per i personaggi. Per esempio, un urto accidentale tra auto può trasformarsi in uno scontro tra conducenti, che a sua volta può sfociare in un inseguimento della polizia e in una serie di eventi imprevisti.
Phil Hooker ha raccontato che, durante un test interno, stava per dirigersi a una missione della storia, ma continuava a distrarsi per gli eventi casuali. Alla fine ha trascorso circa due ore nel mondo aperto senza raggiungere l’obiettivo iniziale.
Nel gioco è presente anche il sistema «Profilo criminale», di cui Rockstar aveva già parlato. Il sistema tiene traccia dello stile criminale di Jason e Lucia, considerando anche la violenza ingiustificata. Si distingue però dalla classica barra della moralità: a contare non è il semplice fatto di commettere un reato, ma il modo in cui agisce il giocatore.
Aggiornamento del motore grafico e previsioni finanziarie
Nel corso degli anni di sviluppo, Rockstar ha ammodernato notevolmente il proprio motore RAGE e creato nuovi strumenti di produzione. Secondo Phil Hooker, queste tecnologie e il team ormai consolidato dovrebbero permettere allo studio di lavorare più rapidamente ai progetti futuri, senza dedicare altrettanto tempo a creare da zero i sistemi di base.

Gli sviluppatori sperano che i prossimi grandi giochi possano sfruttare una base tecnologica già pronta. Per ora, però, non sono stati annunciati né i progetti né i tempi di produzione.
In vista dell’uscita prevista per il 19 novembre 2026, gli analisti prevedono vendite da record. Si stima che nei primi quattro mesi GTA 6 venderà circa 40 milioni di copie e genererà ricavi superiori a $3 miliardi.
Jason Schreier ritiene tuttavia che le previsioni finanziarie siano prudenti e che i risultati effettivi possano essere superiori.
Al lancio, Grand Theft Auto VI sarà disponibile su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La data di uscita della versione per PC non è ancora stata annunciata.











