
Per Nintendo Switch 2 arriva il primo jailbreak
Il ricercatore di sicurezza Sammy Hajjami ha presentato ns2jb, il primo jailbreak interamente software per la console Nintendo Switch 2.
Il metodo consente di eseguire codice di terze parti con il firmware aggiornato alla versione 23.0.1, senza intervenire fisicamente sul dispositivo né installare modchip. Per sviluppare l’exploit, l’autore ha utilizzato l’assistente IA OpenAI Codex.
La vulnerabilità è stata individuata nell’applicazione SmileBASIC 4, sviluppata per la Nintendo Switch originale e compatibile con la nuova console grazie alla retrocompatibilità. Un hacker con il nickname pepsipu è riuscito a provocare un overflow del buffer nell’ambiente di esecuzione e a ottenere privilegi elevati a livello dei moduli del file system.

L’efficacia del metodo è già stata confermata da sviluppatori indipendenti, che hanno aggiunto personaggi creati dagli utenti a una versione modificata di Mario Kart World. I privilegi ottenuti aprono la strada alla creazione di mod, all’esecuzione di software amatoriale (homebrew) e al backup dei salvataggi.
Nonostante la svolta, gli autori avvertono che ns2jb è un jailbreak tethered. Quando la console viene riavviata, l’accesso ottenuto va perso; per riattivare l’exploit è quindi necessario ricollegare il dispositivo a un’apparecchiatura esterna di controllo.
Inoltre, al momento il metodo non dà accesso diretto al kernel del sistema operativo e non consente di installare firmware personalizzati completi. Gli strumenti sono difficili da configurare e si rivolgono soprattutto agli sviluppatori. È probabile che Nintendo stia già lavorando a una correzione della vulnerabilità, che potrebbe essere risolta in uno dei prossimi aggiornamenti software.











